Terminologia

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Il nome sigaretta elettronica viene usato sia come nome generico per tutti i dispositivi elettronici usati per emulare i prodotti da fumo più comuni (le sigarette, i sigari e le pipe), sia per indicare nello specifico i vari modelli studiati appositamente per l'emulazione della sigaretta.

Il nome inglese electronic cigarette viene spesso abbreviato in e-cigarette, abbreviazione che ha dato origine alla spontanea (sebbene impropria) traduzione italiana e-sigaretta. Entrambi i termini vengono spesso ulteriormente abbreviati rispettivamente in e-cig ed e-sig.
La sigaretta elettronica è anche conosciuta come vaporizzatore personale (dall'inglese personal vapouriser) o inalatore elettronico per nicotina (electronic nicotine inhalator), sebbene questi termini siano usati più di rado.

Secondo la medesima consuetudine il liquido usato per produrre il vapore viene curiosamente chiamato e-liquido (sempre dall'inglese e-liquid), mentre i sigari e le pipe elettroniche sono conosciuti rispettivamente come e-sigari ed e-pipe.

Considerando che la sigaretta elettronica non produce fumo ma vapore, è improprio riferirsi all'atto di farne uso col termine fumare. In particolare questo termine è solitamente rifiutato da chi fa uso della sigaretta elettronica in quanto la mette ideologicamente sullo stesso piano tossicologico del fumo di tabacco vero e proprio, demonizzando ingiustamente il prodotto e sminuendo gli eventuali risultati grazie ad essa ottenuti.
In inglese gli utilizzatori di tale dispositivo vengono chiamati vapers (da vape, vapore), mentre l'atto in sè è chiamato vaping. Non essendoci però un termine equivalente in italiano, si è andato spontaneamente diffondendo nel tempo l'uso del termini svapare e svapatori per indicare rispettivamente l'atto del "fumare-elettronico" e chi lo pratica.

(nota: abbozzo da integrare con altre info e citazione delle fonti.)
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