Sigaretta elettronica
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Il nome sigaretta elettronica viene usato sia come nome generico per tutti i dispositivi elettronici usati per emulare i prodotti da fumo più comuni (le sigarette, i sigari e le pipe), sia per indicare nello specifico i vari modelli studiati appositamente per l'emulazione della sigaretta.
Indice |
[modifica] Struttura
La sigaretta elettronica nella sua forma più comune è composta da una batteria ricaricabile, un nebulizzatore (chiamato comunemente atomizzatore) ed una cartuccia contenente il liquido da nebulizzare. A ciò si aggiunge una circuiteria elettronica interna che controlla diverse funzioni, come l'accensione di led indicatori di funzionamento, la gestione di sensori di pressione nei modelli automatici, ed eventuali sistemi di protezione degli atomizzatori da eccessivo surriscaldamento.
[modifica] Batteria
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Per approfondire, vedi la voce Batteria. La batteria è la parte della sigaretta elettronica che fornisce l'alimentazione e da cui dipende l'autonomia di funzionamento, corrispondente alla parte terminale di una sigaretta comune (quella opposta al filtro).
Si tratta di solito di una comune batteria ricaricabile agli ioni di litio, inserita assieme all'elettronica all'interno di un involucro con funzione estetica e di contenitore. Tale involucro termina ad un estremità con una filettatura per l'assemblaggio con l'atomizzatore e all'altra, nei modelli automatici, con un led che si accende durante l'aspirazione per simulare la brace della sigaretta comune. Nei modelli manuali è presente un pulsante per l'attivazione.
La batteria influisce sia sull'autonomia sia sull'estetica: a batteria più grande corrisponde una maggiore autonomia, a scapito però di una estetica molto diversa da quella di una sigaretta comune. Emulare le dimensioni di una sigaretta normale richiede batterie piccole che danno una autonomia molto bassa.
[modifica] Atomizzatore
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Per approfondire, vedi la voce Atomizzatore. blabla
[modifica] Filtro/Cartuccia
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Per approfondire, vedi la voce Cartuccia. In corrispondenza del filtro della normale sigaretta si trova la cartuccia, contenente la carica di e-liquido.
La cartuccia in plastica atossica, è fornita di uno scomparto interno (bicchierino), contenente un'ovatta o una spugnetta (filtro, da non confondersi con il filtro della sigaretta normale) imbevuta di e-liquido, e di una o più prese d'aria per aspirare il vapore prodotto dall'atomizzatore. Una volta inserita la cartuccia nell'atomizzatore, il filtro si trova a contatto con il ponticello dell'atomizzatore e lo mantiene imbevuto di e-liquido.
Per chi pratica il dripping, ovvero la tecnica di bagnare l'atomizzatore manualmente, la struttura della cartuccia normale è poco pratica (il filtro non serve ed è necessario rimuovere la cartuccia ogni volta). In questi casi si fa uso di un bocchino cavo, bucato da parte a parte, conosciuto col nome di drip tip, che permette di aspirare e al tempo stesso di gocciolare l'eliquido nell'atomizzatore senza doverlo rimuovere ogni volta.
[modifica] Elettronica
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[modifica] Funzionamento
Il principio di funzionamento più diffuso prevede la nebulizzazione di un liquido composto da una base neutra a cui sono aggiunti aromi alimentari ed eventualmente nicotina. La nebulizzazione avviene tramite il riscaldamento di una resistenza interna collegata ad una batteria ricaricabile: la sospensione gassosa così prodotta, oltre ad emulare l'effetto visivo del fumo, veicola gli aromi alimentari e l'eventuale nicotina senza che avvenga la combustione, responsabile nella normale sigaretta della produzione di sostanze tossiche.
Esistono sigarette elettroniche automatiche che si attivano per aspirazione grazie ad un sensore di pressione, e sigarette elettroniche manuali che si attivano con la pressione di un pulsante.
In alcuni modelli particolari la nebulizzazione avviene con un procedimento ad ultrasuoni.
[modifica] Liquido
| | Per approfondire, vedi la voce E-liquid. |
Il liquido usato per produrre il vapore (conosciuto come e-liquido, vedi Terminologia) è nella sua forma più semplice e più comune un composto di glicerolo, glicole propilenico, aromi alimentari ed eventualmente nicotina, in proporzioni variabili. Talvolta si aggiunge una minima percentuale di alcool alimentare (distillati) e/o acqua.
[modifica] Glicerolo
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Per approfondire, vedi la voce Glicerolo. Il glicerolo (o glicerina) è responsabile della visibilità del vapore prodotto, ma è piuttosto denso ed apporta al vapore un sapore dolciasto.
[modifica] Glicole propilenico
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Per approfondire, vedi la voce Glicole propilenico. Il glicole propilenico è invece più secco, piu liquido del glicerolo, produce molto meno vapore, e può dare una sensazione più o meno forte di bruciore in gola.
[modifica] Aromi alimentari
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Per approfondire, vedi la voce Aromi. Gli aromi alimentari vengono usati per dare un sapore al vapore, talvolta nel tentativo di ricreare una sensazione percettiva simile a quella data dal fumo della normale sigaretta, anche se solitamente con esiti molto discussi.
[modifica] Nicotina
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Per approfondire, vedi la voce Nicotina. La nicotina, sostanza presente nel fumo di sigaretta e che produce forte dipendenza, viene talvolta aggiunta proprio per facilitare il passaggio dalla sigaretta normale a quella elettronica. E' la nicotina a produrre il cosiddetto colpo in gola (throat hit).
[modifica] Tossicità
L'unica sostanza di comprovata forte tossicità tra quelle menzionate è la nicotina, che va pertanto cautamente dosata e maneggiata. Il glicerolo ed il glicole propilenico sono comunemente usati nell'industria alimentare e farmaceutica, ed hanno una tossicità importante solo se assunte in quantità elevate in un unica dose. Essendo la quantità usata nella sigaretta elettronica molto bassa e diluita nel tempo, si considera generalmente la loro tossicità come trascurabile.
Non esiste ancora una quantità sufficiente di studi specifici nell'ambito che confermino che l'uso continuato della S.E. sia innocuo o non tossico. Essendo però assente la combustione (responsabile nella sigaretta comune della produzione di alcune migliaia di sostanze tossiche), è ragionevole ritenere che la S.E. sia una interessante alternativa al tabacco e che possa aiutare a ridurre significativamente i rischi alla salute legati al tabagismo.
[modifica] Alcuni Studi
- Nell'ottobre del 2008 è stato pubblicato uno studio effettuato dalla Health New Zealand ltd, da anni attiva nella lotta contro il fumo, per conto di un produttore di sigarette elettroniche. Lo studio mostra la sostanziale sicurezza delle sigarette elettroniche definendole una alternativa sicura rispetto al fumo tradizionale e classificandole come sicure anche in termini assoluti.
- Nel settembre 2008 l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha ritenuto di non considerare la sigaretta elettronica come un mezzo per smettere di fumare affermando che non erano ancora stati effettuati studi sufficienti per dimostrare la sua reale efficacia come terapia per diminuire e rimpiazzare il consumo di nicotina.
- Nel marzo 2009 "Health Canada" ha consigliato di porre attenzione comunque ai rischi da intossicazione e dipendenza da nicotina utilizzando la sigaretta elettronica.
- Nel Febbraio 2010 il Ministero della Sanità italiano, con nota protocollata DGPREV 0006710-P-11/02/2010, relativa all'etichettatura di preparati contenenti Nicotina e sostanze pericolose (riportate nelle direttive 2001/95/CE e 1999/45/CE, adottate con Dlg 52/97) in base ai criteri richiesti dal DM del 28 Aprile 1997 e suoi aggiornamenti ha chiesto a tutti i produttori di sigarette elettroniche di evidenziare su tutti i prodotti, la concentrazione di Nicotina e, in caso di presenza, di apporre i necessari simboli di tossicità. E' stato inoltre richiesto di evidenziare la frase "Tenere lontano dalla portata dei bambini" su tutti i prodotti posti in vendita.
- LIAF, Lega Italiana Antifumo, in collaborazione con l’Università di Catania, ha intrapreso nel 2010 uno studio sulle sigarette elettroniche. I risultati fin’ora ottenuti sono positivi, infatti le sigarette elettroniche non risultano tossiche, inoltre i dati preliminari degli studi attualmente in corso, dimostrano che sono un valido aiuto per diminuire il numero di sigarette e per chi vuole smettere di fumare.[1]
[modifica] Terminologia
La S.E. è conosciuta anche come vaporizzatore personale, inalatore per nicotina, e-sigaretta e nelle abbreviazioni e-sig ed e-cig (dall'inglese e-cigarette). Il liquido delle cartucce è invece comunemente chiamato e-liquido.
[modifica] Legislazione
| | Per approfondire, vedi la voce legislazione. |
La S.E. è soggetta a diverse limitazioni legali a seconda dei vari paesi del mondo.
In italia non esiste ancora una normativa specifica che ne regoli la vendita, il possesso e l'uso.
[modifica] In Aereo
Secondo un articolo redatto dalla LIAF[2] il divieto di Fumo vigente sugli aerei non sarebbe totalmente restrittivo per la sigaretta elettronica. Al contrario le sue presunte doti (assenza di fumo passivo, tendenzialmente inodore o al massimo aromatica) e il fatto che non vi sia una chiara normativa che ne regolamenti l'utilizzo la rendono teoricamente usufruibile in volo. Secondo l'ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) « Non esiste alcuna specifica normativa riguardante la sigaretta elettronica, trattandosi di dispositivo elettronico va trattato come tutti i PED (Portable Electronic Device). » .
Questo, tradotto, significa che esso non potrà essere utilizzato nelle fasi di partenza e in quella d'atterraggio per nessun motivo, durante il volo, invece, sarà a discrezione del Comandante dare il permesso del suo utilizzo.
[modifica] Video: Cos'è la Sigaretta Elettronica
''Tutti i diritti sono del legittimo detentore''
[modifica] Note
- ↑ I risultati delle ricerche sono disponibili su http://www.liaf-onlus.org/not_home.asp?id=529&tipo=1.
- ↑ Per maggiori informazioni leggere l'articolo completo: Sigaretta Elettronica, Fumare in aereo forse si può.